AEROCLUBCOMO
 

L'Accompagnatore Pilota

 

Questo specialissimo corso risponde a un'esigenza del tutto particolare: mettere una persona che abitualmente vola, ma che non è pilota, nelle condizioni di riportare a terra l'aereo in caso di emergenza.

È un corso molto frequentato da mogli di piloti o mariti di signore-pilota che volano sovente con il/la consorte e che desiderano provare il grande senso di sicurezza di poter ritornare a terra vivi in caso di una qualunque emergenza che impedisca al pilota di svolgere le sue funzioni.

Il corso introduce alle manovre di volo e si propone di fornire le cognizioni per poter comunicare via radio con gli enti di controllo e l'addestramento per condurre l'aereo alla superficie in una condizione di sostanziale sicurezza.

Qui sotto è riportato il programma, che comprende un corso teorico e circa 12 ore di volo con un istruttore.

Per avere informazioni più dettagliate puoi anche chiedere un appuntamento con un istruttore per una presentazione o un primo volo di ambientamento (senza alcun impegno).

___________________________________

 

La testimonianza di Erika

 

Devo confessare che il volo mi ha sempre un po' inquietato, anche se ho volato molto con aerei di linea parecchie volte su piccoli aerei, con mio marito, pilota di idrovolante.

Mi sono quindi chiesta perché dovessi provare quel  senso di disagio e una delle risposte che mi sono data è la completa mancanza di controllo sulla situazione in cui mi trovavo.

Quando ho saputo da mio marito che l'Aero Club aveva inventato questo corso particolare si è accesa una lampadina: «Vuoi dire che se magari un po' imparo a governare quella macchina il disagio passa o che addirittura il volo potrebbe anche incominciare a piacermi?»

«Non costa niente provare», mi sono detta. Ed eccomi qualche giorno dopo seduta su un Cessna, con a fianco un istruttore gentilissimo che mi spiegava questo e quello strumento, come muovere i comandi, i termini che riguardano l'aereo e il volo. Un mondo nuovo e affascinante, anche se alieno per me.

Una lezione dopo l'altra, una progressiva confidenza con le manovre, il vedere che bene o male l'aereo andava su o giù, a destra o a sinistra come risposta alle mie azioni sui comandi, finché ha incominciato a farsi strada nella mia testa un'idea che avrei giudicato assolutamente incredibile un paio di settimane prima: Erika pilota. O magari non proprio pilota, ma comunque capace di prendere in mano i comandi e far fare all'aereo quasi quello che si immagina che debba fare.

 

Erika con il marito Enzo e la figlia in una gita
in idrovolante sul lago.

Vedermi ai comandi mi faceva pensare alle celebri aviatrici degli anni Trenta, la fascinosa Amelia in testa, immagini di donne con il caschetto di pilota che si vedono sui libri di storia dell'aviazione.

 

Immagini belle, ma che non mi distraevano più di tanto dal mio obiettivo immediato: imparare a portare un aereo a terra con il minimo di danni in caso di bisogno. Poi penseremo all'Atlantico in solitario, come ha fatto Amelia, o di completare il suo misterioso viaggio nel Pacifico. Scherzo, ovviamente.

Inutile dire che questo esperienza mi ha dato tutta un'altra visione del volo, un'altra consapevolezza, un'altra sicurezza rispetto alla mia precedente vita di passeggera, in completa balìa di forze oscure e sconosciute.

E, anche tralasciando il piacere che questo ha fatto a mio marito, è proprio una bella sensazione.

 
  
 
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PER IL CORSO DI
 
ACCOMPAGNATORE  PILOTA DI VELIVOLO
 

SEZIONE 1
 
PROGRAMMA TEORICO
 
 
1. Generalità
 
Il programma è basato sulle seguenti fasi di addestramento :
 
FASE 1 ELEMENTI DI TEORIA
FASE 2 CONESCENZA DELL’AEROPLANO E DEI SUOI COMPORTAMENTI
FASE 3 CIRCUITI ED AMMARAGGI
FASE 4 ELEMENTI DI NAVIGAZIONE AEREA
FASE 5 ESERCITAZIONI E COMPORTAMENTI DURANTE UNA
           SITUAZIONE DI EMERGENZA
 
L’obiettivo del corso Accompagnatore pilota è di addestrare la persona a volare in sicurezza e in modo tecnicamente efficiente, secondo le regole del volo VFR al fine di poter condurre l’A/M al suolo in caso di indisponibilità del pilota in comando.
 
 
2. Impiego Velivoli
 
Il programma è valido per il conseguimento della Attestazione Accompagnatore Pilota di Velivolo.
I velivoli, equipaggiati secondo standard JAA, che verranno utilizzati per l’addestramento sono:
- Piper PA 18 Anfibio
- Cessna C172 idro
 
 
3. Programma
 
Il conseguimento della attestazione accompagnatore Pilota di Velivolo   prevede una parte di istruzione teorica e una di istruzione pratica suddivisa nelle 5 fasi.
Quanto sopra rappresenta un estratto delle norme JAR-FCL 1.
 
 
 4.      Corso Teorico
 
Le materie impartite durante il corso teorico sono riportate nella Sezione 1 del presente Manuale di Addestramento.
 
 
 5.      Corso Pratico
 
Il corso pratico prevede lo svolgimento di almeno 15 ore in doppio comando
 
Le manovre di volo previste nelle singole missioni sono riportate in dettaglio nella Sezione 2 del presente Manuale di Addestramento in accordo a quanto previsto dalle norme JAR FCL AMC 1.125.
NOTA: Il programma di volo su indicato è da considerarsi minimo.
 
 
6. Accertamenti
 
L’accertamento a fine corso, sia teorico che pratico, verrà condotto da un FE incaricato dall’Autorità.
 
 
7.      Condizioni di ammissibilità
 
Prima di iniziare l’addestramento l’allievo deve essere informato che NON EFFETTUERA’ MAI il volo da Solo Pilota a meno che ottenga il certificato di idoneità psicofisica e completi il programma teorico-pratico previsto dalle norme JAR FCL AMC 1.125.
 
 
 
1. REGOLAMENTAZIONE AERONAUTICA
 
 
1.2 REGOLE DELL’ARIA
 
 
1.3 REGOLE DEL TRAFFICO AEREO
E SERVIZI DEL TRAFFICO
AEREO
 
1.3.1    DATI D’AERODROMO
1.3.2    REGOLE DELL’ARIA
1.3.3    CONTROLLO DEL TRAFFICO IN AVVICINAMENTO
1.3.4    SERVIZIO DI CONTROLLO D’AERODROMO
1.3.5    SERVIZIO DI INFORMAZIONE E DI ALLERTA
 
 
 
2. NOZIONI GENERALI SUGLI AEROMOBILI
 
2.1     STRUTTURA
 
2.1.1    STRUTTURA DELLA CELLULA
 
 
2.2    GRUPPO MOTOPROPULSORE
 
2.2.1    MOTORE – GENERALITA’
2.2.2    SISTEMI DI ACCENSIONE
2.2.3    CARBURAZIONE
2.2.4    BENZINA AVIO
2.2.5    IMPIANTI BENZINA
 
2.3    IMPIANTI DI BORDO
 
2.3.1    IMPIANTO ELETTRICO


2.4    STRUMENTI
 
2.4.1    IMPIANTI PITOT/STATICO
2.4.2    ANEMOMETRO / ALTIMENTRO/VARIOMETRO
ORIZZONTEARTIFICIALE / GIRODIREZIONALE /
BUSSOLA MAGNETICA/STRUMENTI MOTORE
 
 
2.6    PRESTAZIONI
 
2.7    CONSUMI E CALCOLO AUTONOMIA
 
2.8    PRESTAZIONI
 
2.8.1    AMMARAGGIO
 
 
3      IL FATTORE UMANO:
PRESTAZIONI E LIMITAZIONI
 
3.1    ELEMENTI DI FISIOLOGIA
 
3.1.1    CONCETTI
3.1.2    IL VOLO E LA SALUTE
3.1.3    FENOMENI DI INTOSSICAZIONE
 
 
3.2    ELEMENTI DI PSICOLOGIA
 
3.2.1    IL PROCESSO DI INFORMAZIONE
3.2.2    LA DECISIONE
3.2.3    LA TENSIONE (STRESS)
3.2.4    VALUTAZIONE E DECISIONE
 


4       METEOROLOGIA
 
4.1.1    LA VISIBILITA’
4.1.2    NUBI E FENOMENI
4.1.3        SPECCHI D’ACQUA:
4.1.3.1 Tipologie di superfici
4.1.3.2 Cambiamento delle condizioni delle superfici in funzione
  delle condizioni ambientali
4.1.3.3 Caratteristiche degli specchi d’acqua locali
4.1.3.4 Tecniche di valutazione e comportamenti
4.1.4    TEMPORALI
4.1.5    VOLO SOPRA LE ZONE MONTAGNOSE
 
 
5       NAVIGAZIONE
 
5.1.1    LETTURA DI UNA CARTA AERONAUTICA E ORIENTAMENTO
5.1.2    STIMA DELLE DISTANZE
5.1.3  INFORMAZIONI RICAVABILI DALLE CARTE MATERIALE / LETTURA DELLE CARTE
5.1.4    CONCETTI BASE PER LA NAVIGAZIONE
5.1.5    CALCOLO AUTONOMIA RESIDUA ORAIA/CHILOMETRICA
 
 
7       PRINCIPI DEL VOLO
 
7.1.1    DISTRIBUZIONE DELLE QUATTRO FORZE
7.1.2    I COMANDI DI VOLO
7.1.3    IPERSOSTENTATORI AD AUMENTO DI CURVATURA (FLAPS) E DI CONTROLLO DELLO STRATO LIMITE (SLOT E SLAT)
7.1.4    LO STALLO
 
8       COMUNICAZIONI
 
8.1.1    PROCEDURE DI ARRIVO E IN CIRCUITO
8.1.2    INTERRUZIONE DELLE COMUNICAZIONI
8.1.3    MESSAGGI DI SOCCORSO E DI URGENZA
 
 
 
SEZIONE 2
 
PROGRAMMA PRATICO
 
SOMMARIO FASI DI VOLO
 
 
N° MIX
 
 
TIPO
 
DURATA
 
MANOVRE PREVISTE
1
DC
60
FAMILIARIZZAZIONECON IL VELIVOLO
2
DC
30
EFFETTO COMANDI
3
DC
60
VOLO RETTILINEO ORIZZONTALE
4
DC
90
LA SALITA
5
DC
90
LA DISCESA
6
DC
90
LA VIRATA
7
DC
360
CIRCUITO AVVICINAMENTO AMMARAGGIO
8
DC
30
AMMARAGGIO/ATTERRAGGIO FORZATO
9
DC
30
AMMARAGGIO PRECAUZIONALE
10
DC
60
ELEMENTI DI NAVIGAZIONE


 
MIX 1 FAMILIARIZZAZIONE CON IL VELIVOLO
 
 
1.      Caratteristiche del velivolo
 
2.      Pannello strumenti e comandi
 
3.      Sistemi e comandi
 
 
 
 
MIX 2 – EFFETTO COMANDI
 
Effetto degli alettoni, in volo rettilineo livellato e in virata
 
Effetti ulteriori degli alettoni e del timone di direzione
 
Effetti di: velocità
              flusso dell’elica sui comandi
              potenza
              trim
              flap
              altri controlli (se applicabile)
 
Procedure operative di:   Regolaggio della miscela
                                    Aria calda al carburatore
                                    Ventilazione e riscaldamento della cabina
                                    Perizia di volo e orientamento sulla sicurezza
 
 
 
MIX 3 – VOLO RETTILINEO ORIZZONTALE
 
1.       Volo rettilineo orizzontale alla potenza normale di crociera
 
2.       Volo al limite della velocità massima
 
3.       Dimostrazione della stabilità inerente
 
4.       Controllo dell’assetto longitudinale, compreso l’uso del trim
 
5.       Assetto laterale di volo, controllo della direzione e della stabilità, uso del trim
 
6.       Uso della potenza a varie velocità
 
7.       Cambi di velocità e configurazione
 
8.       uso degli strumenti per conseguire maggior precisione
 
9.       Perizia di volo e orientamento alla sicurezza
 
 
 
MIX 4 – LA SALITA
 
1.      Assunzione dell’assetto di salita, mantenimento dei ratei normale e massimo, livellamento finale
 
2.      Livellamento alle varie altitudini
 
3.      Salita in rotta (cruise climb)
 
4.      Salita con flap esteso
 
5.      Retrazione del flap e recupero dell’assetto normale
 
6.      Salita al massimo angolo
 
7.      Uso degli strumenti per conseguire maggior precisione
 
8.      Perizia di volo e orientamento alla sicurezza
 
 
 


MIX 5 – LA DISCESA
 
1.      Assunzione dell’assetto di discesa, mantenimento e livella mento finale
 
2.      Livella mento alla varie altitudini
 
3.      Discesa planata, assistita e discesa di crociera (incluso l’effetto della potenza e della velocità)
 
4.      Scivolata d’ala (o tecniche analoghe)
 
5.      Uso degli strumenti di bordo per conseguire maggiore precisione
 
6.      Perizia di volo e orientamento alla sicurezza
 
 
 
MIX 6 – LA VIRATA
 
1.      Entrata in virata media e mantenimento
 
2.      Ripresa del volo rettilineo
 
3.      Errori in virata (nell’assetto e nel bilanciamento)
 
4.      Virate in salita
 
5.      Virate in discesa
 
6.      Virate con scivolata d’ala (tecniche analoghe)
 
7.      Virate su prue determinate, uso del girodirezionale e della bussola magnetica
 
8.      Uso degli strumenti per conseguire maggior precisione
 
9.      Orientamento alla sicurezza (airmanship)
 
 
 
MIX 7 – CIRCUITO AVVICINAMENTO
E AMMARAGGIO
 
1.      Procedure di circuito, sottovento e virata base
 
2.      Avvicinamento assistito con potenza e atterraggio
 
3.      Precauzioni per l’incontro di ode da imbarcazione o onde lunghe
 
4.      Effetto del vento sulla velocità d’avvicinamento e atterraggio, uso dei flaps
 
5.      Avvicinamento e ammaraggio con vento traverso
 
6.      Avvicinamento planato e ammaraggio
 
7.      Procedure e tecniche di ammaraggio su superfici corte e a specchio
 
8.      Avvicinamento con flaps retratto e ammaraggio
 
9.      Ammaraggio a specchio
 
10. Riattaccata
 
11. Procedure antirumore
 
12. Perizia di volo e orientamento alla sicurezza
 


 
 
MIX 8 AMMARAGGIO/ATTERRAGGIO FORZATO SENZA POTENZA
 
1.      Procedura per l’ammaraggi forzato
 
2.      Scelta del campo, preparazione per una diversa scelta del campo
 
3.      Distanza percorribile in planata
 
4.      Pianificazione della discesa
 
5.      Le posizioni chiave
 
6.      Prevenzione dell’eccessivo raffreddamento del motore
 
7.      ricerca della causa dell’arresto motore
 
8.      comunicazioni radio
 
9.      Posizione base
 
10. Avvicinamento finale
 
11. Ammaraggio/atterraggio
 
12. Operazioni dopo l’ammaraggio/atterraggio
 
13. Perizia di volo e orientamento alla sicurezza
 
 
 
MIX 9 –AMMARAGGIO PRECAUZIONALE
 
1.      Procedura di circuito in luoghi diversi dall’aeroporto
 
2.      Occasioni che rendono necessario un ammaraggio precauzionale
 
3.      Condizioni di volo che rendono necessario un ammaraggio precauzionale
 
4.      Selezione del campo di ammaraggio:
una superficie normale
un aeroporto dismesso
di un campo agricolo
 
5.      Circuito e avvicinamento
 
6.      Operazioni dopo l’ammaraggio/atterraggio
 
7.      Orientamento alla sicurezza (airmaship)
 
 
 
MIX 10 – ELEMENTI DI NAVIGAZIONE
 
1.      Altitudini di sicurezza
Calcoli
1.      Prue magnetiche e tempi in rotta
2.      Consumi di carburante
Informazioni per il volo
 
1.      Radiofrequenze
2.      Selezione degli aerodromi/ SPECCHI D’ACQUA alternati
  1. Regolaggio degli altimetri
  2. Contatti con l’ATC negli spazi aerei
  3. Mantenimento di altitudine e prua
  4. Uso della radio
  5. Minimi di visibilità per continuare il volo
  6. Decisioni di volo
  7. Transito attraverso spazi aerei controllati/regolamentati
  8.  Procedure di diversione all’alternato
  9. Incertezza della posizione
  10. Procedure per la perdita di posizione
 
Procedure d’arrivo, entrata nella zona aeroportuale
  1. Contatti con gli enti ATC, negli spazi aerei controllati/regolamentati
  2. Procedure di regolaggio degli altimetri
  3. Entrata nel circuito aeroportuale
  4. Procedure di circuito
  5. Attracco al pontile, spiaggiamento, attracco alla boa

 

 

TRAINING MANUAL

L'Accompagnatore Pilota

 

Questo specialissimo corso risponde a un'esigenza del tutto particolare: mettere una persona che abitualmente vola, ma che non è pilota, nelle condizioni di riportare a terra l'aereo in caso di emergenza.

È un corso molto frequentato da mogli di piloti o mariti di signore-pilota che volano sovente con il/la consorte e che desiderano provare il grande senso di sicurezza di poter ritornare a terra vivi in caso di una qualunque emergenza che impedisca al pilota di svolgere le sue funzioni.

Il corso introduce alle manovre di volo e si propone di fornire le cognizioni per poter comunicare via radio con gli enti di controllo e l'addestramento per condurre l'aereo alla superficie in una condizione di sostanziale sicurezza.

Qui sotto è riportato il programma, che comprende un corso teorico e circa 12 ore di volo con un istruttore.

Per avere informazioni più dettagliate puoi anche chiedere un appuntamento con un istruttore per una presentazione o un primo volo di ambientamento (senza alcun impegno).

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La testimonianza di Erika

 

Devo confessare che il volo mi ha sempre un po' inquietato, anche se ho volato molto con aerei di linea parecchie volte su piccoli aerei, con mio marito, pilota di idrovolante.

Mi sono quindi chiesta perché dovessi provare quel  senso di disagio e una delle risposte che mi sono data è la completa mancanza di controllo sulla situazione in cui mi trovavo.

Quando ho saputo da mio marito che l'Aero Club aveva inventato questo corso particolare si è accesa una lampadina: «Vuoi dire che se magari un po' imparo a governare quella macchina il disagio passa o che addirittura il volo potrebbe anche incominciare a piacermi?»

«Non costa niente provare», mi sono detta. Ed eccomi qualche giorno dopo seduta su un Cessna, con a fianco un istruttore gentilissimo che mi spiegava questo e quello strumento, come muovere i comandi, i termini che riguardano l'aereo e il volo. Un mondo nuovo e affascinante, anche se alieno per me.

Una lezione dopo l'altra, una progressiva confidenza con le manovre, il vedere che bene o male l'aereo andava su o giù, a destra o a sinistra come risposta alle mie azioni sui comandi, finché ha incominciato a farsi strada nella mia testa un'idea che avrei giudicato assolutamente incredibile un paio di settimane prima: Erika pilota. O magari non proprio pilota, ma comunque capace di prendere in mano i comandi e far fare all'aereo quasi quello che si immagina che debba fare.

 

Erika con il marito Enzo e la figlia in una gita
in idrovolante sul lago.

Vedermi ai comandi mi faceva pensare alle celebri aviatrici degli anni Trenta, la fascinosa Amelia in testa, immagini di donne con il caschetto di pilota che si vedono sui libri di storia dell'aviazione.

 

Immagini belle, ma che non mi distraevano più di tanto dal mio obiettivo immediato: imparare a portare un aereo a terra con il minimo di danni in caso di bisogno. Poi penseremo all'Atlantico in solitario, come ha fatto Amelia, o di completare il suo misterioso viaggio nel Pacifico. Scherzo, ovviamente.

Inutile dire che questo esperienza mi ha dato tutta un'altra visione del volo, un'altra consapevolezza, un'altra sicurezza rispetto alla mia precedente vita di passeggera, in completa balìa di forze oscure e sconosciute.

E, anche tralasciando il piacere che questo ha fatto a mio marito, è proprio una bella sensazione.

 
  
 
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PER IL CORSO DI
 
ACCOMPAGNATORE  PILOTA DI VELIVOLO
 

SEZIONE 1
 
PROGRAMMA TEORICO
 
 
1. Generalità
 
Il programma è basato sulle seguenti fasi di addestramento :
 
FASE 1 ELEMENTI DI TEORIA
FASE 2 CONESCENZA DELL’AEROPLANO E DEI SUOI COMPORTAMENTI
FASE 3 CIRCUITI ED AMMARAGGI
FASE 4 ELEMENTI DI NAVIGAZIONE AEREA
FASE 5 ESERCITAZIONI E COMPORTAMENTI DURANTE UNA
           SITUAZIONE DI EMERGENZA
 
L’obiettivo del corso Accompagnatore pilota è di addestrare la persona a volare in sicurezza e in modo tecnicamente efficiente, secondo le regole del volo VFR al fine di poter condurre l’A/M al suolo in caso di indisponibilità del pilota in comando.
 
 
2. Impiego Velivoli
 
Il programma è valido per il conseguimento della Attestazione Accompagnatore Pilota di Velivolo.
I velivoli, equipaggiati secondo standard JAA, che verranno utilizzati per l’addestramento sono:
- Piper PA 18 Anfibio
- Cessna C172 idro
 
 
3. Programma
 
Il conseguimento della attestazione accompagnatore Pilota di Velivolo   prevede una parte di istruzione teorica e una di istruzione pratica suddivisa nelle 5 fasi.
Quanto sopra rappresenta un estratto delle norme JAR-FCL 1.
 
 
 4.      Corso Teorico
 
Le materie impartite durante il corso teorico sono riportate nella Sezione 1 del presente Manuale di Addestramento.
 
 
 5.      Corso Pratico
 
Il corso pratico prevede lo svolgimento di almeno 15 ore in doppio comando
 
Le manovre di volo previste nelle singole missioni sono riportate in dettaglio nella Sezione 2 del presente Manuale di Addestramento in accordo a quanto previsto dalle norme JAR FCL AMC 1.125.
NOTA: Il programma di volo su indicato è da considerarsi minimo.
 
 
6. Accertamenti
 
L’accertamento a fine corso, sia teorico che pratico, verrà condotto da un FE incaricato dall’Autorità.
 
 
7.      Condizioni di ammissibilità
 
Prima di iniziare l’addestramento l’allievo deve essere informato che NON EFFETTUERA’ MAI il volo da Solo Pilota a meno che ottenga il certificato di idoneità psicofisica e completi il programma teorico-pratico previsto dalle norme JAR FCL AMC 1.125.
 
 
 
1. REGOLAMENTAZIONE AERONAUTICA
 
 
1.2 REGOLE DELL’ARIA
 
 
1.3 REGOLE DEL TRAFFICO AEREO
E SERVIZI DEL TRAFFICO
AEREO
 
1.3.1    DATI D’AERODROMO
1.3.2    REGOLE DELL’ARIA
1.3.3    CONTROLLO DEL TRAFFICO IN AVVICINAMENTO
1.3.4    SERVIZIO DI CONTROLLO D’AERODROMO
1.3.5    SERVIZIO DI INFORMAZIONE E DI ALLERTA
 
 
 
2. NOZIONI GENERALI SUGLI AEROMOBILI
 
2.1     STRUTTURA
 
2.1.1    STRUTTURA DELLA CELLULA
 
 
2.2    GRUPPO MOTOPROPULSORE
 
2.2.1    MOTORE – GENERALITA’
2.2.2    SISTEMI DI ACCENSIONE
2.2.3    CARBURAZIONE
2.2.4    BENZINA AVIO
2.2.5    IMPIANTI BENZINA
 
2.3    IMPIANTI DI BORDO
 
2.3.1    IMPIANTO ELETTRICO


2.4    STRUMENTI
 
2.4.1    IMPIANTI PITOT/STATICO
2.4.2    ANEMOMETRO / ALTIMENTRO/VARIOMETRO
ORIZZONTEARTIFICIALE / GIRODIREZIONALE /
BUSSOLA MAGNETICA/STRUMENTI MOTORE
 
 
2.6    PRESTAZIONI
 
2.7    CONSUMI E CALCOLO AUTONOMIA
 
2.8    PRESTAZIONI
 
2.8.1    AMMARAGGIO
 
 
3      IL FATTORE UMANO:
PRESTAZIONI E LIMITAZIONI
 
3.1    ELEMENTI DI FISIOLOGIA
 
3.1.1    CONCETTI
3.1.2    IL VOLO E LA SALUTE
3.1.3    FENOMENI DI INTOSSICAZIONE
 
 
3.2    ELEMENTI DI PSICOLOGIA
 
3.2.1    IL PROCESSO DI INFORMAZIONE
3.2.2    LA DECISIONE
3.2.3    LA TENSIONE (STRESS)
3.2.4    VALUTAZIONE E DECISIONE
 


4       METEOROLOGIA
 
4.1.1    LA VISIBILITA’
4.1.2    NUBI E FENOMENI
4.1.3        SPECCHI D’ACQUA:
4.1.3.1 Tipologie di superfici
4.1.3.2 Cambiamento delle condizioni delle superfici in funzione
  delle condizioni ambientali
4.1.3.3 Caratteristiche degli specchi d’acqua locali
4.1.3.4 Tecniche di valutazione e comportamenti
4.1.4    TEMPORALI
4.1.5    VOLO SOPRA LE ZONE MONTAGNOSE
 
 
5       NAVIGAZIONE
 
5.1.1    LETTURA DI UNA CARTA AERONAUTICA E ORIENTAMENTO
5.1.2    STIMA DELLE DISTANZE
5.1.3  INFORMAZIONI RICAVABILI DALLE CARTE MATERIALE / LETTURA DELLE CARTE
5.1.4    CONCETTI BASE PER LA NAVIGAZIONE
5.1.5    CALCOLO AUTONOMIA RESIDUA ORAIA/CHILOMETRICA
 
 
7       PRINCIPI DEL VOLO
 
7.1.1    DISTRIBUZIONE DELLE QUATTRO FORZE
7.1.2    I COMANDI DI VOLO
7.1.3    IPERSOSTENTATORI AD AUMENTO DI CURVATURA (FLAPS) E DI CONTROLLO DELLO STRATO LIMITE (SLOT E SLAT)
7.1.4    LO STALLO
 
8       COMUNICAZIONI
 
8.1.1    PROCEDURE DI ARRIVO E IN CIRCUITO
8.1.2    INTERRUZIONE DELLE COMUNICAZIONI
8.1.3    MESSAGGI DI SOCCORSO E DI URGENZA
 
 
 
SEZIONE 2
 
PROGRAMMA PRATICO
 
SOMMARIO FASI DI VOLO
 
 
N° MIX
 
 
TIPO
 
DURATA
 
MANOVRE PREVISTE
1
DC
60
FAMILIARIZZAZIONECON IL VELIVOLO
2
DC
30
EFFETTO COMANDI
3
DC
60
VOLO RETTILINEO ORIZZONTALE
4
DC
90
LA SALITA
5
DC
90
LA DISCESA
6
DC
90
LA VIRATA
7
DC
360
CIRCUITO AVVICINAMENTO AMMARAGGIO
8
DC
30
AMMARAGGIO/ATTERRAGGIO FORZATO
9
DC
30
AMMARAGGIO PRECAUZIONALE
10
DC
60
ELEMENTI DI NAVIGAZIONE


 
MIX 1 FAMILIARIZZAZIONE CON IL VELIVOLO
 
 
1.      Caratteristiche del velivolo
 
2.      Pannello strumenti e comandi
 
3.      Sistemi e comandi
 
 
 
 
MIX 2 – EFFETTO COMANDI
 
Effetto degli alettoni, in volo rettilineo livellato e in virata
 
Effetti ulteriori degli alettoni e del timone di direzione
 
Effetti di: velocità
              flusso dell’elica sui comandi
              potenza
              trim
              flap
              altri controlli (se applicabile)
 
Procedure operative di:   Regolaggio della miscela
                                    Aria calda al carburatore
                                    Ventilazione e riscaldamento della cabina
                                    Perizia di volo e orientamento sulla sicurezza
 
 
 
MIX 3 – VOLO RETTILINEO ORIZZONTALE
 
1.       Volo rettilineo orizzontale alla potenza normale di crociera
 
2.       Volo al limite della velocità massima
 
3.       Dimostrazione della stabilità inerente
 
4.       Controllo dell’assetto longitudinale, compreso l’uso del trim
 
5.       Assetto laterale di volo, controllo della direzione e della stabilità, uso del trim
 
6.       Uso della potenza a varie velocità
 
7.       Cambi di velocità e configurazione
 
8.       uso degli strumenti per conseguire maggior precisione
 
9.       Perizia di volo e orientamento alla sicurezza
 
 
 
MIX 4 – LA SALITA
 
1.      Assunzione dell’assetto di salita, mantenimento dei ratei normale e massimo, livellamento finale
 
2.      Livellamento alle varie altitudini
 
3.      Salita in rotta (cruise climb)
 
4.      Salita con flap esteso
 
5.      Retrazione del flap e recupero dell’assetto normale
 
6.      Salita al massimo angolo
 
7.      Uso degli strumenti per conseguire maggior precisione
 
8.      Perizia di volo e orientamento alla sicurezza
 
 
 


MIX 5 – LA DISCESA
 
1.      Assunzione dell’assetto di discesa, mantenimento e livella mento finale
 
2.      Livella mento alla varie altitudini
 
3.      Discesa planata, assistita e discesa di crociera (incluso l’effetto della potenza e della velocità)
 
4.      Scivolata d’ala (o tecniche analoghe)
 
5.      Uso degli strumenti di bordo per conseguire maggiore precisione
 
6.      Perizia di volo e orientamento alla sicurezza
 
 
 
MIX 6 – LA VIRATA
 
1.      Entrata in virata media e mantenimento
 
2.      Ripresa del volo rettilineo
 
3.      Errori in virata (nell’assetto e nel bilanciamento)
 
4.      Virate in salita
 
5.      Virate in discesa
 
6.      Virate con scivolata d’ala (tecniche analoghe)
 
7.      Virate su prue determinate, uso del girodirezionale e della bussola magnetica
 
8.      Uso degli strumenti per conseguire maggior precisione
 
9.      Orientamento alla sicurezza (airmanship)
 
 
 
MIX 7 – CIRCUITO AVVICINAMENTO
E AMMARAGGIO
 
1.      Procedure di circuito, sottovento e virata base
 
2.      Avvicinamento assistito con potenza e atterraggio
 
3.      Precauzioni per l’incontro di ode da imbarcazione o onde lunghe
 
4.      Effetto del vento sulla velocità d’avvicinamento e atterraggio, uso dei flaps
 
5.      Avvicinamento e ammaraggio con vento traverso
 
6.      Avvicinamento planato e ammaraggio
 
7.      Procedure e tecniche di ammaraggio su superfici corte e a specchio
 
8.      Avvicinamento con flaps retratto e ammaraggio
 
9.      Ammaraggio a specchio
 
10. Riattaccata
 
11. Procedure antirumore
 
12. Perizia di volo e orientamento alla sicurezza
 


 
 
MIX 8 AMMARAGGIO/ATTERRAGGIO FORZATO SENZA POTENZA
 
1.      Procedura per l’ammaraggi forzato
 
2.      Scelta del campo, preparazione per una diversa scelta del campo
 
3.      Distanza percorribile in planata
 
4.      Pianificazione della discesa
 
5.      Le posizioni chiave
 
6.      Prevenzione dell’eccessivo raffreddamento del motore
 
7.      ricerca della causa dell’arresto motore
 
8.      comunicazioni radio
 
9.      Posizione base
 
10. Avvicinamento finale
 
11. Ammaraggio/atterraggio
 
12. Operazioni dopo l’ammaraggio/atterraggio
 
13. Perizia di volo e orientamento alla sicurezza
 
 
 
MIX 9 –AMMARAGGIO PRECAUZIONALE
 
1.      Procedura di circuito in luoghi diversi dall’aeroporto
 
2.      Occasioni che rendono necessario un ammaraggio precauzionale
 
3.      Condizioni di volo che rendono necessario un ammaraggio precauzionale
 
4.      Selezione del campo di ammaraggio:
una superficie normale
un aeroporto dismesso
di un campo agricolo
 
5.      Circuito e avvicinamento
 
6.      Operazioni dopo l’ammaraggio/atterraggio
 
7.      Orientamento alla sicurezza (airmaship)
 
 
 
MIX 10 – ELEMENTI DI NAVIGAZIONE
 
1.      Altitudini di sicurezza
Calcoli
1.      Prue magnetiche e tempi in rotta
2.      Consumi di carburante
Informazioni per il volo
 
1.      Radiofrequenze
2.      Selezione degli aerodromi/ SPECCHI D’ACQUA alternati
  1. Regolaggio degli altimetri
  2. Contatti con l’ATC negli spazi aerei
  3. Mantenimento di altitudine e prua
  4. Uso della radio
  5. Minimi di visibilità per continuare il volo
  6. Decisioni di volo
  7. Transito attraverso spazi aerei controllati/regolamentati
  8.  Procedure di diversione all’alternato
  9. Incertezza della posizione
  10. Procedure per la perdita di posizione
 
Procedure d’arrivo, entrata nella zona aeroportuale
  1. Contatti con gli enti ATC, negli spazi aerei controllati/regolamentati
  2. Procedure di regolaggio degli altimetri
  3. Entrata nel circuito aeroportuale
  4. Procedure di circuito
  5. Attracco al pontile, spiaggiamento, attracco alla boa

 

 

TRAINING MANUAL
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