Regole idroscalo
1 CIRCUITI DI TRAFFICO AEROPORTUALE E AREE SULLA SUPERFICIE
I circuiti di traffico aeroportuale relativi all'area dell'Idroscalo sono riportati nella carta allegata. Quota = 1.400 piedi QNH.

Sulla superficie sono state istituite aree entro le quali il traffico di imbarcazioni è proibito o regolamentato, indicate nella carta allegata.
2 SORVOLO
La quota minima di sorvolo è di 2.000 piedi. Il sorvolo delle aree inurbate prossime all'Idroscalo deve essere sempre effettuato a una quota che consenta di raggiungere, in planata senza potenza, la superficie del lago o un'area non inurbata.


2.1 RIPORTI DI POSIZIONE

In caso di sorvolo si raccomanda di riportare la propria posizione prima di interessare la zona di traffico aeroportuale e sulla verticale dell'Idroscalo.


3 AVVICINAMENTO
3.1 DIREZIONE DI AMMARAGGIO

È scelta, nell'area dell'Idroscalo, a discrezione del pilota, in funzione delle condizioni ambientali.
Non è possibile immettersi in un circuito di traffico se un altro aereo sta impegnando il circuito opposto. Qualora sia praticabile in sicurezza, è consigliata la 19.

In via transitoria, finché è presente l'ostacolo costituito dalla torre-faro presso lo stadio, l'avvicinamento per la 01 è proibito, così come stabilito nel NOTAM dell'8 ottobre 1999.


3.2 RIPORTI DI POSIZIONE

In avvicinamento si deve effettuare un riporto di posizione prima di interessare la zona di traffico aeroportuale o, se il contatto radio non è stabilito, appena esso sia praticabile. Venendo da nord, si consiglia di riportare al traverso di Torno. Infine deve essere effettuato il riporto sottovento. Si raccomanda, in particolare se si usa il circuito 19, di effettuare anche le chiamate in base e finale.


3.3 AVVICINAMENTO DIRETTO

L'avvicinamento diretto può essere effettuato se non c'è traffico in circuito. Se c'è traffico si deve effettuare il circuito o attendere, per continuare l'avvicinamento diretto, che gli aerei presenti si siano allontanati o si trovino sulla superficie, dopo essere ammarati.


3.4 AVARIA RADIO

In caso di avaria radio si consiglia il sorvolo dell'Idroscalo (alla quota prevista per i sorvoli) e un ingresso in circuito che non interferisca con altro traffico.


3.5 PRESENZA DI MACCHINE A DECOLLO VERTICALE
Accertarsi dell'eventuale presenza sulle rive di macchine a decollo verticale e delle intenzioni dei piloti, per evitare che possano generarsi situazioni di conflitto di traffico.


4 PARTENZA
4.1 DIREZIONE DI DECOLLO

È scelta, nell'area dell'Idroscalo, a discrezione del pilota, in funzione delle condizioni ambientali. Qualora sia praticabile in sicurezza, è consigliata la 01.

Il decollo in direzione 19, deve essere effettuato in modo da virare prima della linea di costa o da sorvolare l'abitato a quota di sicurezza, tale da poter raggiungere agevolmente la superficie dell'acqua anche in planata senza potenza.

In via transitoria, finché è presente l'ostacolo costituito dalla torre-faro presso lo stadio, il decollo in direzione 19 deve essere effettuato con cautela, così come stabilito nel notam dell'8 ottobre 1999.


4.2 RIPORTI DI POSIZIONE
In partenza devono essere effettuati i seguenti riporti di posizione:

  • In flottaggio, dopo avere lasciato il pontile o lo scivolo
  • Prima del decollo
  • Nel braccio di decollo, preannunciando la rotta di allontanamento
  • Lasciando la zona di traffico aeroportuale


5FLOTTAGGIO
5.1 DISCIPLINA DELLA NAVIGAZIONE

Un idrovolante in flottaggio deve, in generale, mantenersi lontano da tutte le navi ed evitare di ostacolare la loro navigazione. Tuttavia, nei casi in cui esista il rischio di abbordaggio, deve attenersi alle regole stabilite dalla legge 27 dicembre 1977, n. 1085 "Ratifica ed esecuzione della convenzione sul regolamento internazionale del 1972 per prevenire gli abbordi in mare, con annessi, firmata a Londra il 20 ottobre 1972", il cui testo è disponibile presso la sede dell'Esercente. Le stesse regole valgono anche in caso di rischio d'abbordaggio di due idrovolanti.

5.2 FLOTTAGGIO NELL'AREA DI RISPETTO
Se l'ammaraggio è effettuato per 19 e il flottaggio è effettuato nell'area di rispetto, lungo quella riservata, esso deve essere effettuato nella parte dell'area di rispetto prossima alla sponda occidentale del lago. Nell'area di manovra il flottaggio deve essere effettuato a bassa velocità.
5.3 FLOTTAGGIO SUL REDAN DOPO L'AMMARAGGIO
Dopo l'ammaraggio, l'aereo può essere mantenuto in flottaggio sul redan. Una volta passati alla fase di flottaggio in dislocamento, l'aereo non può essere rimesso sul redan, se non per decollare.
5.4 PIÙ AEREI IN FLOTTAGGIO NELL'AREA DELL'IDROSCALO
Nell'area dell'Idroscalo e in particolare nelle aree riservata e di rispetto, si raccomanda all'aereo che procede in dislocamento di non interferire con le manovre di un aereo che procede sul redan.
5.5 PARTENZA DAL PONTILE O DALLO SCIVOLO
Prima di lasciare un pontile o scendere sullo scivolo si deve lasciare terminare la manovra di avvicinamento a pontili o allo scivolo di aerei in flottaggio. Non circuitare nella zona antistante i pontili e lo scivolo, per non interferire con le manovre d'approdo e partenza d'altri aerei.

6 ORMEGGIO
Gli idrovolanti devono essere ormeggiati in modo sicuro ai pontili. Si raccomanda di non ormeggiare permanentemente nel bacino antistante lo scivolo, delimitato dai due pontili, e di non ormeggiare in modo che l'aereo o parti di esso costituiscano un ostacolo per aerei anfibi che salgono e scendono sullo scivolo.


7 OPERAZIONI SU PIAZZALE E SULLO SCIVOLO
7.1 AVVIAMENTO

L'avviamento e l'eventuale riscaldamento del motore di un aereo sul piazzale devono essere effettuati adottando tutte le misure atte a garantire che nessuno possa trovarsi presso l'elica (per esempio svolgendo l'operazione in zona protetta da transenne o sotto la sorveglianza di un assistente). Prima di avviare il motore si deve adottare la tradizionale pratica di gridare "via dall'elica".
7.2 SALITA E DISCESA DALLO SCIVOLO E MOVIMENTI SUL PIAZZALE

La salita e la discesa di aerei anfibi sullo scivolo e il movimento degli stessi sul piazzale deve avvenire nella certezza che non vi siano ostacoli o persone lungo la traiettoria dell'aereo e nelle sue vicinanze. Se tale certezza non sussiste l'aereo deve essere fatto approdare al pontile o il motore deve essere arrestato sullo scivolo, non appena l'aereo sia uscito dall'acqua.
7.3 DISCESA IN ACQUA
La discesa in acqua e la salita di aerei anfibi deve avvenire in assenza di qualunque ostacolo nel bacino antistante lo scivolo, delimitato dai due pontili. Eventuali aerei presenti ai pontili devono essere disposti in modo da non interferire in nessun modo con tali operazioni.
7.4 FLUSSO DELL'ELICA
Le operazioni a motore acceso sul piazzale devono essere effettuate evitando che il flusso dell'elica possa provocare danni a persone, ad altri aerei e a strutture connesse all'hangar o all'Idroscalo, esterne o interne all'hangar.
7.5 PARCHEGGIO SUL PIAZZALE
Gli aerei, i mezzi di servizio e i carrelli parcheggiati sul piazzale devono essere disposti in modo che non sia possibile il loro movimento indesiderato. Se lasciati su supoerfici in pendenza, devono essere immediatamente bloccati con i tacchi.


8 AGIBILITÀ DELL'HANGAR
Il piazzale antistante l'apertura anteriore dell'hangar deve essere sgombro da ostacoli che impediscano o rendano difficoltosa la manovra degli aeromobili e dei mezzi di servizio.
RUMORE
Adottare ogni espediente possibile per ridurre al minimo il rumore in tutte le manovre su o presso l'Idroscalo o sul piazzale, compatibilmente con la condotta in sicurezza del volo o del flottaggio o di altra manovra.


9 COMUNICAZIONI RADIO
Il fatto di non ricevere risposta alle chiamate radio, non esime il pilota dall'effettuare tutte le chiamate previste "all'aria". Si devono usare le procedure radiotelefoniche standard. La radio della stazione dell'Idroscalo può essere usata solo da persone autorizzate dall'esercente.


10 INFRAZIONI
Eventuali comportamenti scorretti o infrazioni alle regole del volo o a quelle stabilite nel presente regolamento devono essere segnalati all'esercente.