Anni 20'- 30'

Storia - Anni '20 e '30

Gli anni '20 vedono l'aviazione progredire, sulla spinta delle innovazioni rese necessarie dalla competizione bellica. A Como e sul Lario si moltiplicano le iniziative. Dopo la manifestazione idroaviatoria del 1922 a Como, in occasione delle celebrazioni voltiane del 1927, viene costruto un piccolo hangar vicino a Villa Olmo. Da qui per un paio d'anni opera una compagnia che porta in volo migliaia e migliaia di comaschi, di ospiti e di partecipanti agli eventi connessi alle celebrazioni.
Infine, nel 1930, viene fondato l'Aero Club Como, che svolgerà un'intensa attività addestrativa di primo livello per tutti gli anni '30.


L'aeroporto di Erba-Incino

Nel 1920 incominciò a operare a Erba, in un aeroporto approntato in località Incino, la SAIAM, una società milanese che praticava ogni tipo di lavoro e trasporto aereo.

Nell'immagine, l'hangar e uno degli aerei impiegati.

La manifestazione del 1922

Como fu teatro nel 1922 di una manifestazione alla quale parteciparono molti idrovolanti.


L'immagine, diffusa in occasione dell'evento, è un fotomontaggio che rappresenta alcuni degli aerei convenuti, tutti aerei a scafo.

 

Gabriele D'Annunzio a Como

Gabriele D'Annunzio partecipò alla manifestazione del 1922, giungendo a Como con un idrovolante.

Servizi di posta aerea sul Lario

Lo sviluppo dell'aviazione negli anni '20, sull'onda del gusto per la velocità propugnato dai futuristi e di un prorompente atteggiamento modernista, portò a concepire servizi di posta aerea anche a breve raggio.


Nell'immagine sopra, busta che ha viaggiato per posta aerea tra Como e Cernobbio il 27 settembre 1925. Sotto, cartolina che ha viaggiato nello stesso giorno tra Como e Bellagio.


Alcuni servizi di posta aerea prevedevano l'ammaraggio dell'idrovolante; altri prevedevano il lancio in volo del sacchetto postale e la raccolta del sacchetto da prelevare grazie a un apposito gancio, in un passaggio a bassisssima quota.

L'hangar di Villa Olmo

Nell'immagine si può vedere un idrovolante in flottaggio verso l'approdo all'hangar di Villa Olmo, mentre un battello punta al pontile.
Nel corso delle celebrazioni voltiane del 1927 tutta l'area a lago fu profondamente modificata per ospitare le strutture espositive.


Presso l'hangar fu anche realizzata una stazione radiotelegrafica.

 

Un'intensa attività di trasporto passeggeri

Nel corso del paio d'anni che durarono le celebrazioni voltiane si svolse un'intensa attività di trasporto di passeggeri, smaniosi di poter godere dall'alto delle bellezze del Lario.


La rivista settimanale Voltiana riportava regolarmente l'elenco delle personalità che avevano volato.

1930: la fondazione dell'Aero Club Como

Nel 1930, grazie a una sottoscrizione pubblica alla quale aderirono molte personalità della politica e dell'economia locale, fu costruito l'hangar e fondato l'Aero Club Como.


Nell'immagine in alto a sinistra si può vedere l'hangar in costruzione (sullo sfondo, il gigantesco Dornier DO X alla fonda); a destra, festa di inaugurazione dell'Aero Club Como, a Villa Olmo. In basso a sinistra, l'hangar appena ultimato (sono visibili vari Caproni CA 100 ai pontili e sul piazzale); a destra, lezione all'aperto agli allievi dell'Aero Club Como.

L'era dei Caproncini

Negli anni '30 all'Aero Club Como furono usati molti tipi di aerei, ma soprattutto i celebri Caproni CA 100, detti Caproncini (nell'immagine).

Idrovolanti ideali per la scuola di volo

I Caproncini si rivelarono aerei ideali per addestrare nuovi piloti. Facili da pilotare, sicuri, prestanti, consentivano di compiere qualunque manovra acrobatica.
Nell'immagine, Caproncini in formazione nel primo bacino del lago.